Trovato Pietro Alessandro

Trovato Pietro Alessandro

Nato ad Acireale (prov. CT) il 16 settembre 1972, attualmente vive e lavora a Catania. Sebbene dimostrando, sin dai suoi primi anni di vita, un forte interesse per le discipline artistiche si diploma all’Istituto Tecnico per geometri di Acireale, successivamente frequenta l’Accademia di Belle Arti di Catania, conseguendo nel 1998 la laurea in Pittura con il massimo dei voti, discutendo con il relatore, il critico d’arte, Paolo Giansiracusa una tesi sperimentale: I macchiaioli siciliani. All’inizio della sua carriera pittorica aderisce alla pittura figurativa, passando dopo allo studio dell’informale e del concettuale, per poi ritornare ad un figurativo che ritrae per lo più donne in uno stile futurista.

In seguito con lo studio delle opere classiche, approfondendo la conoscenza delle tecniche antiche, inizia un nuovo percorso che va tra l’iperrealismo e il realismo. Incessante è il suo continuo interesse per la ricerca di nuove tecniche pittoriche. Il critico d’arte Vittorio Sgarbi scrive sulle opere di Pietro Alessandro Trovato: “Bacco di Caravaggio, oggi agli Uffizi. è il 1922 quando Matteo Marangoni si accorge che sulla caraffa di vino davanti al personaggio è riflessa l’immagine di un altro uomo, giovane, con i capelli crespi e le labbra carnose. Ottantacinque anni dopo, strumentazioni scientifiche confermano l’impressione di Marangoni: è un pittore intento a dipingere a cavalletto presumibilmente lo stesso Caravaggio. Ritrattosi in un riflesso come prima aveva fatto Van Eyck, e come in seguito avrebbe fatto Velázquez, in due delle opere più famose di tutti tempi. Non è solo un virtuosismo, è una dichiarazione programmatica: dipingere il vero significa farsi suo fedele riflesso, senza interporre altro. Competere con il riflesso è la massima sfida che può porsi un pittore, tenuto a dare corpo a un effetto – la trasparenza – sostanzialmente ottico, come tale, quindi, incorporeo. Credo che la pittura del siciliano Pietro Alessandro Trovato, abilissimo creatore di nature morte in cui gli oggetti di vetro la fanno spesso da padroni, cominci da dove l’aveva lasciata il riflesso del Bacco. Per Trovato la resa della trasparenza, motivo cruciale del suo discorso artistico, non é solo un virtuosismo, é una dichiarazione programmatica: dipingere il vero significa farsi suo fedele riflesso, senza interporre altro. Competere con il riflesso é la massima sfida che può porsi un pittore, tenuto a dare corpo a un effetto – la trasparenza – sostanzialmente ottico, come tale, quindi, incorporeo. Credo che la pittura del siciliano Pietro Alessandro Trovato, abilissimo creatore di nature morte in cui gli oggetti di vetro la fanno spesso da padroni, cominci da dove l’aveva lasciata il riflesso del Bacco del Caravaggio.

Per Trovato la resa della trasparenza, motivo cruciale del suo discorso artistico, non é un semplice gioco di prestigio, da esibire nelle certezza di destare sempre stupore in chi lo osserva. Il problema della trasparenza é il succo stesso di ogni poetica che si proponga di aderire alla realtà in una maniera talmente accentuata da annullarsi nella flagranza degli oggetti che rappresenta, aspirando all’assenza di ogni elemento riferibile direttamente al fattore umano. Nel far passare lo sguardo così come nel trattenere il riflesso, il vetro denuncia la molteplice dimensione, non solo spaziale, in cui la visione va collocata: c’é il visibile, compreso in un “davanti” che può venire più o meno spalmato nel senso della profondità, ma c’è anche l’invisibile, la quarta parete a cui alludeva l’autoritratto del Bacco, dove l’umano, rinnegato in ciò che é più manifesto, rivela di essersi solo nascosto, come il più scaltro dei marionettisti. È questo l’intento di Trovato, fingere un mondo di cose, ateo, purissimo, in cui tutto risulti
perfettamente concluso e autosufficiente. Dall’altra parte della scena, ci sarà sempre un imperfetto uomo a provarne piacere.” Il critico d’arte Paolo Levi lo definisce pittore iperrealista, e così l’introduce: “L’intenso iperrealismo di Pietro Alessandro Trovato è suggestivo, emozionate, immenso nella sua perfezione. Spesso l’iperrealismo risulta essere solo una mera rappresentazione della realtà, addirittura alle volte patinata, ma in questo caso non è così, perché c’è qualcosa nei suoi soggetti, nella scelta dell’inquadratura e nelle strutture cromaticheì che rendono la luce unica, che fanno del suo iperrealismo un’esperienza altra da noi, un’esperienza artistica emozionante. Un talento autentico, puro che trova la sua traduzione in un linguaggio segnico vitale e brillante. Pietro Alessandro Trovato inquadra attimi di una quotidianità attraverso una narrazione minimale.

L’attenzione estetica nel produrre oggetti di uso comune, ne annulla la sostanziale banalità, liberando l’intrinseca poesia insita nelle cose che ci circondano. Lavorando con olio su tela egli dimostra capacità tecniche d’indiscutibile rigore, mostrando di ben conoscere i segreti della luce, delle sfumature, della riproduzione minuziosa dei dettagli, dove è proprio la loro accuratezza ad annunciare l’indubbio carattere visionario della rappresentazione”. Il critico d’arte Stefania Bison descrivendo le opere dell’artista così si esprime: “Accostarsi alle opere Pietro Alessandro Trovato significa trovarsi di fronte alla competenza tecnica. E, nella molteplicità di linguaggi e sperimentazioni che l’arte contemporanea produce, è una coniugazione quanto mai rara. La sua è una poetica che si è evoluta, e messa alla prova, nel corso degli anni, arrivando in questi ultimi dipinti a un raffinato gioco del “togliere”, volto a ricercare in profondità l’essenza dell’oggetto e della materia. Ed ecco, dunque, che sulle sue tele si manifesta una potente coesione fra l’armonia meditata delle forme e le variazioni impercettibili dei colori, in una gamma spettacolare di variazioni tonali. Una pittura che cerca, e trova, la raffinata trasparenza del vetro, le variazioni cromatiche della buccia di un frutto o di un ortaggio, le pieghe appena accennate della tovaglia, che si scaglia in un fondo neutro e monocromatico. Composizioni che sfruttano l’arditezza del mezzo grafico e le vibrazioni del colore, dove convivono l’oggettività del reale quotidiano, e la soggettività dello sguardo e della mano del pittore. Un connubio perfetto, frutto della grazia e sapienza di un artista giovane, ma antico nell’animo, che ben sa scandagliare le infinite potenzialità della forma e del colore.” Così scrive il critico d’arte Paolo Battaglia La Terra Borgese, illustrando le opere e la pittura di Pietro Alessandro Trovato nel periodo della sua formazione artistica: “Uno stile di intonazione classicistica con venature barocche in una sorta di visionarismo iperrealistica che reinterpreta il realismo Esistenziale della Milano tra la metà degli anni cinquanta e la fine degli anni sessanta. Seppur con tematiche e stili distanti dalle occupazioni delle terre e dalle lotte nel mondo, e dai grandi temi populisti, Pietro Alessandro Trovato si riferisce alla teoria dei possibili modi di essere dell’esserci, considerati astrattamente come puri a priori, e li tratta, al pari di Angelo Maynardi Araldi, con pronunce cromatiche ancora più antiche: quelle della stilleven fiamminga…. I soggetti dipinti affascinano per le trasparenze, i riflessi, i contorni nitidi, per la precisione dei dettagli che provocano nell’osservatore la sensazione di osservare un mondo percepito con naturale espressione evocativa.” Il critico Paolo Battaglia La Terra Borgese nel 2015 ha pubblicato il libro dal titolo “In viaggio con Dante“ interamente dedicato all’arte pittorica di Pietro Alessandro Trovato, patrocinato dal Comune di Palermo. La presentazione del libro è stata ospitata dall’Assemblea Regionale Siciliana presso la Sala Gialla di Palazzo dei Normanni e con il patrocinio dell’Unesco. Nel 2017 è stata pubblicata una monografia a cura del prof. Vittorio Sgarbi su alcune opere di Pietro Alessandro Trovato, L’opera “Bellini” fa parte della collezione permanente del Museo Civico di Arte Moderna di Palazzo Giandalia, Comune di Castronovo di Sicilia (PA). Molte opere sono state pubblicate in diversi cataloghi, libri e riviste d’arte. Pietro Alessandro Trovato è stato selezionato tra alcuni artisti dal prof. Vittorio Sgarbi per il progetto editoriale, curato dal professore, “Italiani – selezione d’Arte Contemporanea”, con la seguente motivazione: “Per il raro talento e la valenza dell’operato artistico, per la qualità della tecnica e la ricerca stilistica espressa, merita profonda stima e grande attenzione nel panorama dell’Arte Contemporanea Italina” e l’opera “Succo di rapanello” è stata pubblicata nel libro d’arte “Italiani” Numerose opere sono state vendute in Italia ed all’estero: Inghilterra, Messico, Grecia, Svizzera. Ha realizzato, su commissione, diversi ritratti, tra cui il ritratto del soprano greco, di fama internazionale, Dimitra Theodossiou. Dal 2014 organizza corsi di formazione artistica e segue numerosi allievi nel loro percorso artistico. Numerose sono le mostre personali e collettive a cui ha partecipato dal 1992 ad oggi. Le ultime sono: 2014 nei mesi di giugno/luglio, al Palazzo Platamone – Palazzo della Cultura di Catania, con il patrocinio del Comune di Catania, è stata allestita la mostra personale di pittura “Realtà e Iperrealismo”. Successivamente da luglio a novembre la mostra è stata ospitata presso il Grand Hotel Minareto di Siracusa. 2015, nel mese di maggio ha partecipato alla prima edizione di “Romart 2015 – Biennale internazionale di Arte e Cultura” con il patrocinio della Regione Lazio e del Comune di Roma. 2015, nel mese di giugno, la mostra personale “Procedo, laddove non comprendo”, promossa dal Comune di Palermo e tanto voluta e curata dal critico d’arte Paolo Battaglia La Terra Borgese, è stata ospite alla Ex Fonderia Oretea e successivamente trasferita alla Mondadori di Palermo. Nel mese di settembre 2015 ha partecipato all’esposizione “Summer Exhibiton – New Artist Fair“ tenutasi a Londra presso The Old Truman Brewery. Nel mese di novembre 2015 il critico Paolo Battaglia La Terra Borgese con il patrocinio del Comune di Palermo e con il patrocinio dell’Unesco, ha pubblicato il libro dal titolo “In viaggio con Dante“ interamente dedicato all’arte pittorica di Pietro Alessandro Trovato. Il libro è stato presentato con il patrocinio dell’Unesco e del comune di Palermo nella Sala Gialla del Palazzo dei Normanni, e poi a dicembre a Catania nella sala Pinacoteca del Museo Diocesano. Nel mese di febbraio 2016 ha partecipato alla mostra mercato d’arte “Contemporary Art Talent Show” di Genova. Nel mese di aprile 2016 ha partecipato alla mostra collettiva “Colloquia Aedificare” a cura del critico d’arte Paolo Battaglia La Terra Borgese presso Mondadori Center di Palermo con il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico e del Comune di Palermo. Nel mese di maggio 2016 ha partecipato a “Art Shopping Salon International d’Art Contemporain” tenutasi a Parigi al Carrousel du Louvre.

Nel mese di settembre 2016 ha partecipato all’esposizione “Summer Exhibiton – New Artist Fair“ tenutasi a Londra presso The Old Truman Brewery. Nei mesi da settembre ad ottobre 2016 ha partecipato alla mostra internazionale d’arte contemporanea “Premio Arte Roma” presso lo Stadio di Domiziano piazza Navona – Roma. Nel mese di gennaio 2017 ha partecipato alla mostra collettiva “Esplicitazioni creative”, presso il museo Emilio Greco di Catania, curata dal critico Fortunato Orazio Signorello, promossa dall’Accademia Federiciana e con il patrocinio del Comune di Catania. Nell’occasione gli è stato conferito il premio “Sicily Vision Art”. Nel mese di marzo 2017 ha partecipato a Palermo alla prima edizione “Biennale Internazionale d’Arte del Mediterraneo” dove gli è stato conferito il premio “MeArt – migliore opera iperrealista”. Nel mese di aprile 2017 ha partecipato alla mostra collettiva “Vitalismi stilistici”, presso il museo Emilio Greco di Catania, curata dal critico Fortunato Orazio Signorello, promossa dall’Accademia Federiciana e con il patrocinio del Comune di Catania. Nel mese di maggio a partecipato alla “Bienal de Arte Barcelona” (Spagna) presso il MEAM (Museu Europeu d’Art Modern) – Palazzo Gomis. Sempre a maggio, presso Villa Magnisi di Palermo, sede dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri, è stata ospitata una mostra personale, insieme ad atri artisti, a “Vicky Art Project”, evento di beneficenza per le malattie reumatologiche ed autoinfiammatorie. Nel mese di luglio a Torre Archirafi (prov. CT) presso il Palazzo Vigo, con il patrocinio del Comune di Riposto, è stata ospitata la mostra personale di pittura “Trasparenze distorte”. La mostra è stata presentata dal critico d’arte e scrittore Giuseppina Radice docente dell’Accademia di Belle Arti di Catania. Nel mese di luglio è stato presente a Milano in un incontro con il critico d’arte prof. Vittorio Sgarbi dove gli è stato conferito il “Premio Internazionale Arte Milano” presso il Teatro dal Verme. Nel mese di agosto 2017, presso la Sala Pietro Carmine del Comune di Cannero Riviera (prov. VB) è stata allestita la
mostra personale di pittura “Trasparenze distorte”, con patrocinio del Comune di Cannero Riviera e della Proloco di Cannero Riviera. L’opera “Red rubber glove”, nel mese di settembre è stata insignita del “Premio Internazionale Berlino” presso Französische Friedrichstadtkirche (Chiesa Francese di Friedrichstadt) – Berlino. Nel mese di novembre le sue opere sono state esposte ad “Arte Padova 2017 – Contemporary Art Talents Show”. Nel mese di dicembre 2017 ha partecipato alla mostra collettiva “Art Today”, presso il museo Emilio Greco di Catania, curata dal critico Fortunato Orazio Signorello, promossa dall’Accademia Federiciana e con il patrocinio del Comune di Catania. mese di giugno 2018 ha partecipato alla mostra collettiva “Contenutismi stilistici”, presso il museo Emilio Greco di Catania, curata dal critico Fortunato Orazio Signorello, promossa dall’Accademia Federiciana e con il patrocinio del Comune di Catania.

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su twitter
Twitter

Richiedi una consulenza

Contattaci per ulteriori chiarimenti e per scegliere l’opera d’arte adatta a te e ai tuoi spazi.

Attivare le notifiche.    Ok No grazie