Antonio Pasciuti nasce a Lacedonia. Per esigenze di servizio del padre, insegnante, si trasferisce a Santeramo in Colle sin dalla prima infanzia. Iscrittosi all’Università di Bari, alla facoltà di Economia e Commercio, si laurea in Lingue Estere. Dopo alcuni anni di insegnamento, lascia la scuola per dedicarsi esclusivamente alla pittura, seguendo così una vocazione nota in lui sin dagli anni d’infanzia. Partecipa attivamente con mostre e concorsi, alla vita artistica nazionale ed internazionale. Viene conosciuto come “Il Pittore delle Murge”.
Dopo aver dedicato quasi tutta la sua vita al paesaggio della sua terra adottiva, la Murgia, ed allo studio del colore, fin dai primi anni duemila le sue opere sempre più tendono all’informale e all’astratto. Alcuni suoi simboli caratteristici del periodo figurativo in maniera inconscia sembrano ripresentarsi, rivisitati, quasi accennati, nella produzione artistica informale dei suoi ultimi anni.
La mostra, personale di Antonio Pasciuti, si presenta come un’indagine sensibile e stratificata sul rapporto tra paesaggio, memoria e percezione.
Pasciuti esplora i territori tra realtà e astrazione, componendo visioni che si collocano tra l’osservazione del reale e ciò che non percepiamo con lo sguardo.
È una mappa di luoghi vissuti e immaginati, che ci parla del legame profondo tra uomo e ambiente, tra ciò che vediamo e ciò che percepiamo.
Ad ogni modo, la sua resta una pittura molto personale e pervasa da un profondo amore soprattutto per il colore. L’artista muore il 4 marzo 2021 ad Acquaviva delle Fonti.
Vi aspettiamo!
La mostra sarà visitabile sino al 29 marzo
dal Martedì al Venerdì, 10/13 – 16/19; Sabato, 10.30/12.30 – 16.30/19.30
Via Sparano 79, BARI
L’ingresso è libero.







