L’evento – ENERGETICA

L’evento – ENERGETICA

Ammaliati dall’astrattismo di Eliseo Sonnino

Si chiude Energetica, la personale del maestro romano

I mondi astratti di Eliseo Sonnino hanno catturato e incantato la fantasia dei visitatori della mostra di esordio a Bari, alla galleria San GiorgioArte. La personale del maestro romano è stata inaugurata alla presenza dell’artista, da Nadja Perilli, curatrice della mostra e figlia dell’indimenticato maestro Achille Perilli scomparso di recente, da cui Sonnino ha appreso i segreti e le tradizioni dell’astrattismo. 

“Il suo linguaggio comunica una grande energia – ha spiegato la curatrice nel corso del vernissage – e mi ricorda gli artisti di Forma1 che si ispiravano al manifesto dei futuristi per rivalutarli. In questa mostra c’è la volontà di riaffermare l’arte italiana tradizionale ma di rinnovarla e contestualizzarla nel contemporaneo”.

Dalle sue opere si percepiscono in maniera nitida i riferimenti a Perilli, Dorazio e Turcato, esponenti di quel Gruppo Forma1 che propose una mediazione tra due linguaggi opposti dell’arte italiana di quel periodo: astrattismo e realismo. Sonnino, però, è riuscito ad andare oltre: ha avuto la capacità di assimilare le tecniche e rielaborarle in un’evoluzione personale che lo rende unico e riconoscibile.

Tratti curvilinei, elementi geometrici e reticolari, elementi lineari. Nella ricerca pittorica dell’artista sembrano convergere due anime: una più istintiva e passionale, l’altra che segue la via della regola, la logica geometrica, la misura. “L’arte deve avere una visione proiettata oltre che nel contemporaneo anche al futuro – ha sottolineato Eliseo Sonnino – perché deve guardare sempre oltre e stare al passo coi tempi. Nel mio piccolo cerco di affrontare tematiche che siano proiettate verso un futuro migliore perché l’arte deve innanzitutto sollecitare la voglia di rinnovarsi con una nuova energia, soprattutto in questi anni  pieni di difficoltà. E non c’è niente di più forte del colore per dare questa spinta. Il colore è energia pura, energia liquida. Al di là dei concetti che esprimo nelle mie opere cerco sempre di affermare la forza dell’astrazione che ci porta a guardare il mondo da punti di vista nuovi, non canonici”. 

Nella sua formazione, l’artista, ha affiancato alle attività di studio anche una lunga esperienza nell’arte urbana che ha lasciato segni tangibili nella sua produzione, in un rapporto mai interrotto tra espressione artistica e metropoli. 

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