EVA “36”

EVA “36”

artista: 

anno: 2022
tecnica: Tecnica mista su tela

dimensioni: 

150 × 150 cm

GLI ABBRACCI DI MICHELE ROCCOTELLI

Entrare nell’atelier di Michele Roccotelli significa essere abbracciato da quei colori di cui il maestro mai si sazia, nonostante i decenni trascorsi a trasformare tele e supporti di risulta in lussureggianti schermi del sogno. Questa è, infatti, la sensazione che colpisce il visitatore che abbia la fortuna di aggirarsi fra le opere in corso di realizzazione e quelle, tanto più numerose, depositate e conservate con grande meticolosità, in base al soggetto, alla datazione e alla misura. L’impressione è, insomma, quella di entrare nella sfera onirica dell’artista e, se è vero che si sogna in bianco e nero (così dicono, anche se non me ne sono mai persuaso), Roccotelli impiega tutto il giorno – e tutti i suoi giorni – a trasformare i suoi sogni in immagini coloratissime che costruiscono un mondo alternativo: un mondo immaginario che pure si aggrappa con forza e con felice convinzione alla matericità degli oli, dei cartoni, dei legni, delle ceramiche e – prima ancora – agli infiniti e pure mai sufficienti barattoli e pennelli e cavalletti. In un tempo, come questo, velocemente e pericolosamente proiettato verso l’immateriale e l’inautentico, l’artista barese (per la precisione, di Minervino Murge) scommette ancora e sempre sulla fisica delle due, delle tre e persino delle quattro dimensioni, quando, alla superficie del quadro e allo spessore dei materiali intelligentemente sovrapposti secondo l’antica lezione del collage (prima liberty, poi cubista, poi informale), si aggiunge la linea del tempo che trascorre e insorge sempre a raccontare le sue storie, le sue memorie, i suoi fantasmi. Non è un caso che l’ultima serie organica di soggetti, pensata e realizzata da Michele Roccotelli, si discosti dall’astrattismo assoluto (che è una delle cifre distintive del maestro) e anche dalle moderate concessioni al paesaggismo presenti nei progetti Urbe e Landscape degli anni passati, per approdare al trionfo dei corpi nudi, imponenti e magnetici se isolati, ma ancora più suggestivi se avvinghiati in un amplesso: è questo il cuore della mostra Embrace, per la galleria SanGiorgioArte dal 10 febbraio 2024 a Bari, che rivela il più recente impegno dell’artista a far scaturire dall’informale astratto delle sue nuvole cromatiche corpi femminili e maschili che cercano una presenza, che chiedono di ‘nascere’, finalmente, invitando chi guarda a riscoprirsi in quelle vite esplose, energiche, innamorate. Il nuovo progetto è stato realizzato quasi integralmente nel 2020-2021, cioè nel pieno del distanziamento sociale imposto dalla pandemia di Coronavirus, e quegli amplessi o quei baci in primissimo piano erano prima di tutto la formulazione di un auspicio e, insieme, il canto nostalgico di una sensualità perduta. Ma a me pare che questi corpi che si cercano e si trovano siano l’espressione più compiuta di una poetica degli ‘abbracci di colore’ che, in fondo, l’arte di Roccotelli ha sempre declinato, sia pure con soggetti e temi sempre diversi, ma con una coerente e inconfondibile cifra stilistica. Basterebbe visitare la collezione permanente custodita nella Pinacoteca a lui intitolata a Minervino (e documentata in un bel catalogo pubblicato nel 2020), per rendersi conto che tutto il suo itinerario (circa sei decenni, ormai) si è svolto nel segno di un’arte che definirei ‘invasiva’ o ‘pacificamente aggressiva’, cioè debordante, mai paga dei risultati conseguiti e sempre capace di nuove variazioni. Sembra che ogni pennellata e ogni pezzo di carta, ogni frammento di giornale o di cartone ondulato siano la spinta che occorre alle immagini vagheggiate per diventare volumi in movimento nello spazio: un effetto magico che pare particolarmente ricercato anche nei non pochi lavori in ceramica che il maestro ha realizzato negli anni. Colori e materiali di riuso si confondono e collaborano a creare quella quarta dimensione del tempo a cui alludevo prima, come appare evidente soprattutto nel ricco progetto Urbe, nel quale la città (tema moderno e postmoderno come nessun altro) è reinterpretata alla luce dell’immaginario pugliese – le case imbiancate a calce, le cattedrali romaniche, le terrazze sui tetti – e sfrutta la ‘porosità’ della carta di giornale e del frammento fotografico per ricordarci che tutto ciò che sogniamo ha origine in una storia già data e condivisa e porta con sé le memorie di sentimenti altrui, persino ignoti o insospettabili. Ma occorre l’invenzione di un artista del colore per ridare a queste rovine del tempo una nuova vita e trasformarle in una Camera delle Meraviglie pronta ad accogliere lo spettatore.

Daniele Maria Pegorari – Università degli studi di Bari “Aldo Moro”

Descrizione

Michele Roccotelli, nato a Minervino Murge, ha cominciato ad esporre nel 1968 e da allora ha allestito numerosissime personali. Presente in importanti rassegne nazionali e fiere d’arte contemporanea, sempre ospitato da prestigiose gallerie italiane, dove espone in permanenza da  circa  trenta  anni come  negli  spazi  espositivi  della  Ghelfi di Verona. Presente a Napoli, nel Castel dell’Ovo, con la personale “mediTERRANEO”, mostra trasferita poi a Bruxelles nella sede del Parlamento Europeo. Torna a  Napoli  esponendo  le  sue  più  importanti  opere  sul tema “La Camera delle Meraviglie” che ha proposto negli  spazi  espositivi  in  Germania, Austria  e  Svizzera. Intanto  viene  continuamente  convocato  per  personali  e retrospettive quale significativo rappresentante della pittura locale e si dedica alla ceramica prendendo spunto  dalle  forme  e  tecniche  pugliesi  per  invenzioni  sempre nuove. Partecipa alle Biennali d’arte ed è più volte insignito di importanti premi. Numerosi e di prestigio i cataloghi pubblicatigli da rinomati istituti culturali,  con interventi di critici di chiara fama conservati al Thomas J. Waston Library del The Metropolitan Museum of Art di  New  York.  Le  ultime  personali  inglobano  opere  di  pittura di grande formato, ceramiche, sculture, lavori di riciclo di oggetti di scarto ma rivissuti con il suo particolare timbro creativo, fatto di colori e materie. Instancabile  Maestro  d’arte  per  allievi  di  talento  nell’Accademia  Margherita  di  Bari,  prepara  con  loro  mostre  in  gallerie d’arte e spazi espositivi pubblici e privati.

Informazioni aggiuntive

Dimensioni150 × 150 cm

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