NATURA MORTA

NATURA MORTA

artista: 

anno: anni ’70
tecnica: Litografia

dimensioni: 

167 × 112 cm

Descrizione

Renato Guttuso nasce a Bagheria nel 1911. Si trasferisce a Palermo per il liceo e l’Università e qui apre uno studio e forma il Gruppo dei Quattro con lapittrice Lia Pasqualino e gli scultori Giovanni Barbera e Nino Franchina. Rifiutato ogni canone accademico, si inserisce nel movimento artistico eantifascista Corrente.

Si trasferisce a Roma dove, per l’esuberanza di vita, viene soprannominato Sfrenato Guttuso. Frequenta l’ambiente artistico romano di tendenza ‘antinovecentista’ e tiene contatti col gruppo milanese di TreccaniManzù e Sassu. Stringe amicizia con Antonello Trombadori, critico d’arte figlio del pittore Francesco, con cui instaura un sodalizio intellettuale e politico che durerà tutta la vita.

Il dipinto che gli dà fama è la Crocifissione, accolta con polemiche dal clero e dal fascio per la denuncia degli orrori della guerra. Una collezione di disegni intitolata Massacri ritrae le repressioni naziste come quella alle Fosse Ardeatine. Dedica la sua arte ai contadini siciliani che considera parte importante della storia d’Italia. Alterna dipinti luminosi di Bagheria a ritrattidelle lotte contadine, gli zolfatari, paesaggi di cactus e fichi d’india, ritratti di uomini di cultura.

La donna, importante nella sua vita privata, diviene protagonista anche nella pittura. Marta Marzotto è la sua musa ispiratrice e modella prediletta, nonché destinataria delle celebri Cartoline. Nel ’72 dipinge i funerali di Togliatti, opera-manifesto della pittura antifascista. Nel ‘76 e nel ’79 viene eletto al Senato per il Pci. Muore in isolamento e alla sua morte dona molte opere alla città natale. Il figlio adottivo, Fabio Carapezza Guttuso fonda gli Archivi Guttuso. La tomba è opera dello scultore Giacomo Manzù.

Informazioni aggiuntive

Dimensioni167 × 112 cm

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